sabato, marzo 31, 2007

" Sei parte di me"



E' troppo troppo bella questa canzonde dei Modà (come del resto lo è ogni loro realizzazione).

Ascoltatela.....

lunedì, marzo 26, 2007

"En el muelle de San Blas"



Bellissima questa canzone dei Manà....Si intitola "En el muelle de San Blas" e come sempre vi propongo testo e video...Buon ascolto...



"EN EL MUELLE DE SAN BLAS"

Ella despidió a su amor
el partió en un barco en el muelle
de San Blas
El juró que volvería y empapada en llanto
ella juró que esperaría
miles de lunas de lunas pasaron
y siempre ella estaba en el muelle, esperando
muchas tardes se anidaron
se anidaron en su pelo y en sus labios

Llevaba el mismo vestido
y por si el volviera no se fuera a equivocar
los cangrejos le mordían
sus ropajes, su tristeza y su ilusión
y el tiempo se escurrió
y sus ojos se le llenaron de amaneceres
y del mar se enamoró
y su cuerpo se enraizó en el muelle

Sola, sola, en el olvido
sola, sola con su espíritu
sola, sola con su amor el mar
sola, en el muelle de San Blas

Su cabello se blanqueó
pero ningún barco a su amor le devolvía
y en el pueblo le decían
le decían la loca del muelle de San Blas
y una tarde de abril
la intentaron trasladar al manicomio
nadie la pudo arrancar
y del mar nunca jamás la separaron

Sola, sola, en el olvido
sola, sola con su espíritu
sola, sola con su amor el mar
sola, en el muelle de San Blas

Sola, sola se quedó.

sabato, marzo 24, 2007

Se....



SE oggi ti sei svegliato con più salute che malanni sei più fortunato del milione di esseri umani, che non sopravvivrà durante questa settimana.

SE non hai mai provato il pericolo di una battaglia, la solitudine dell'imprigionamento, l'agonia della tortura, i morsi della fame, sei più avanti di 500 milioni di abitanti di questo mondo.

SE puoi andare in chiesa senza la paura di essere minacciati, arrestati, torturati o uccisi, sei più fortunato di 3 miliardi di persone di questo mondo.

SE hai cibo nel frigorifero, vestiti addosso, un tetto sopra la testa e un posto per dormire, sei più ricco dei due terzi degli abitanti del mondo.

SE hai soldi in banca, nel tuo portafoglio e degli spiccioli da qualche parte in una ciotola, sei fra l' 8% delle persone più benestanti al mondo.

SE i tuoi genitori sono ancora vivi e sposati sei un caso poco comune.

SE tu hai un sorriso sul volto, e sei riconoscente per tuttosei benedetto, perchè la maggioranza delle persone lo potrebbe fare, però non lo fa.

SE puoi leggere questo messaggio, hai appena ricevuto una doppia benedizione perché qualcuno ha pensato a te e perché non sei fra i due miliardi di persone che non sanno leggere.

Qualcuno una volta ha detto: "Lavora come se non avessi bisogno dei soldi. Ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire. Balla come se nessuno ti stesse guardando. Canta come se nessuno ti stesse sentendo."

Vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra....

giovedì, marzo 22, 2007

"Innuendo"



Ha più di 15 anni ormai questa strepitosa canzone del rimpianto Freddy Mercury e i suoi leggendari Queen....

Che dire..."Innuendo" mantiene intatto il suo fascino. E' da godersela tutta d'un fiato...
Buon ascolto...e buona notte a tutti!

mercoledì, marzo 21, 2007

E' primavera...



...forse la stagione più bella dell'anno, forse quella che ti rende più positivo, quella che ti ridà quella carica che l'inverno inevitabilmente fi sottrae.
E allora buona primavera a tutti e che sia fuorviera di serenità e voglia di vita per tutti.

Vi lascio una canzone molto particolare di Sash che si intitola proprio "La primavera" (versione Dolphin)...Buon ascolto!!! E buona primavera a tutti...

lunedì, marzo 19, 2007

"Lo ves"



Che bello questo assolo al pianoforte di Alejandro Sanz...
La canzone si intitola "Lo ves" ed è davvero tutta da ascoltare e gustare...

Buon ascolto!!!



LO VES


Nuestro amor era igual
que una tarde de abril
que también es fugaz
como ser feliz
Pudo ser y no fué
por ser la vida como es
nos dió la vuelta del revés
lo ves, lo ves
Nuestro amor era igual
que una mañana sin fin
imposible también como no morir
Dejó de ser o será
porque el diablo es como es
juega contigo al esconder
lo ves, lo ves
Y ahora somos como
dos extraños más
que van quedándose detrás
Yo sigo enamorado
y tú sigues sin saber si lo has estado
y si te quize alguna vez
lo ves, lo ves
Después nos hemos vuelto a ver
alguna vez y siempre igual
como dos extraños más
que van quedándose detrás
este extraño se ha entregado
hasta ser como las palmas de tus manos
y tú solo has actuado
yo aún sabiendo que mentias me calle
y me preguntas si te ame
lo ves, lo ves.
Yo que lo había adivinado
y tú sigues sin saber que se ha acabado
por una vez escuchame
lo ves, lo ves.
Mirandonos aquí diciendo adios

La festa del papà



19 Marzo...E' la San Giuseppe....E' la del papà!!!

Nella tradizione popolare, San Giuseppe, sposo della Vergine Maria, è il santo protettore dei poveri e dei derelitti, poiché i più indifesi hanno diritto al più potente dei Santi. In questo giorno, si ricorda la sacra coppia di giovani sposi, in un paese straniero ed in attesa del loro Bambino, che si videro rifiutata alla richiesta di un riparo per il parto.
Questo atto, che viola due sacri sentimenti: l'ospitalità e l'amore familiare, viene ricordato in molte regioni con l'allestimento di un banchetto speciale. Così in alcuni paesi della Sicilia, il 19 marzo di ogni anno, si usava invitare i poveri al banchetto di san Giuseppe. In questa occasione, un sacerdote benediva la tavola, ed i poveri erano serviti dal padrone di casa.
Oltre a proteggere i poveri e le ragazze, San Giuseppe, in virtù della sua professione, è anche il protettore dei falegnami, che da sempre sono i principali promotori della sua festa. La festa del 19 marzo è anche associata a due manifestazioni specifiche, che si ritrovano un po' in tutte le regioni d'Italia:
i falò e le zeppole.
Poiché la celebrazione di San Giuseppe coincide con la fine dell'inverno, si è sovrapposta ai riti di purificazione agraria, effettuati nel passato pagano.
In quest'occasione, infatti, si bruciano i residui del raccolto sui campi, ed enormi cataste di legna vengono accese ai margini delle piazze. Quando il fuoco sta per spegnersi, alcuni li scavalcano con grandi salti, e le vecchiette, mentre filano, intonano inni per San Giuseppe.

Questi riti sono accompagnati dalla preparazione delle zeppole, le famose frittelle, che pur variando nella ricetta da regione a regione, sono il piatto tipico di questa festa.
A Roma la preparazione delle zeppole, affiancate dai bignè di san Giuseppe, ha un fervore particolare.
Nel passato, ad ogni angolo di strada era possibile trovare un banco di frittelle, e tutta la città era addobbata da decorazioni festive.

Questa un pò la storia...

Ora voglio dire a te, papà....AUGURI, ti voglio bene!!!


Questa è per te...

domenica, marzo 18, 2007

Chi ben comincia....



....è a metà dell'opera!!! Questo si dice di solito con uno dei più ritriti luoghi comuni...
Però è innegabile che l'inizio della nuova stagione di Formula 1 in Australia in quel di Melbourne è dei più incoraggianti.
Il dopo Schumacher era temuto da tutti in casa Ferrari e dai milioni tifosi della "Rossa" sparsi in tutto il mondo. Però la gara vista questa notte (qui in Italia), ha dimostrato che la Ferrari c'è e gli eredi del grande campione tedesco hanno tutte le carte in regola per non farlo rimpiangere.
Il finlandese Kimi Raikkonen ha dominato la gara dal primo all'ultimo giro con una prestazione impeccabile. L'altro ferrarista Felipe Massa, partito ultimo per la sostituzione del propulsore, si è reso protagonista di una rimonta d'altri tempi finedo 6° (a testimonianza che in condizioni normali, sarebbe stato un trionfo totale).

Insomma grande inizio per la casa di Maranello....e speriamo sia solo l'inizio!!!

mercoledì, marzo 14, 2007

"Si preguntan por mi"



Un'altra chicca del bravissimo Alex Ubago. Questa canzone si intitola "Si preguntan por mi" (Se chiedono di me).
E' tutta da ascoltare....Eccola a Voi....Buon ascolto



SI PREGUNTAN POR MI

A pesar, que la luna no brille, mañana, dará igual, solo verte reir, es lo que me hace feliz
mi alma.

Y es verdad, que una mirada distinta,
o algun gesto mas frio, se clava.

En mi pecho ,daga de desconcierto,
pero amor, ahi está la magia.

Ahora que te veo niña, ya te hecho de menos.

No imagino mis heridas si algun dia te vas lejos,
querria, por esto.

Si preguntan por mi,
no les digas donde fui,
que tu alma sea fuerte,
y cuando mires hacia el frente,
no recuerdes todo lo que no te di.

Y es que quedan tantas cosas, por contarte y que me cuentes,
tantos ratos y pasiones por vivir,
a tu lado, oh mi vida, a tu lado.

Y ojalá, que nuestros ojos, si brillan, mañana, que tu voz siga pidiendome a gritos, amor, a gritos de esperanza.

Ahora que te tengo, no pienso perder el tiempo, ni perderme por mi absurdo ego ni un solo momento,
se suma, el miedo.

Si preguntan por mis,
no les digas donde fui,
que tu alma sea fuerte,
cuando mires hacia el frente,
no recuerdes todo lo que no te di,
que tu luz brille por siempre, porque tu te lo mereces,
y perdona si algun día pretendí,
que no fueras, tu misma.

Si preguntan por ti,
solo diré que te vi,
en mis sueños una noche,
y solo sueño desde entonces,
para verme cada día junto a ti.

Y es que quedan tantas cosas por contarte y que me cuentes, tantos ratos y pasiones por vivir, a tu lado, mi vida,
a tu lado.

martedì, marzo 13, 2007

"Te tomarè una foto"




Fantastica questa versione spagnola della canzone "Ti scatterò una foto" del bravissimo Tiziano Ferro.
Il titolo in spagnolo è "Te tomarè una foto"

Eccola tutta per voi...Buon ascolto...

"Despertar"



Che bella questa canzone di Alex Ubago....Tutta per voi, musica e testo:



DESPERTAR

Háblame de algo más, todavía no me quiero marchar,
quiero saber de ti esas cosas que nadie sabe,
quiero llegar más allá.

Es que tengo una duda, verás, y no sé si lo podría explicar;
Es como ver un gran abismo ante mis ojos,
Y no sé si lo quiero saltar...

Vivo tantos momentos que detendría el tiempo,
y otros , en cambio, me hacen sentir, tanto miedo...
Dime: ¿qué puedo hacer?... Dime: ¿qué puedo hacer?

Gira tu mundo y no sabes si estás despierta
quieres llegar adentro y no encuentras la puerta,
vuelves a preguntar, y no hay una respuesta
para comprender cada realidad, para ver la luz, para despertar...

Tengo algo dentro de mí, tantas cosas aún que vivir...
Y tapo mis ojos con mis manos cada día para no ver el mundo sufrir...

Vivo tantos momentos en que detendría el tiempo ,
y otros, en cambio, me hacen sentir tanto, tanto miedo...
Dime: ¿qué puedo hacer?... Dime: ¿qué puedo hacer?

Gira tu mundo y no sabes si estás despierta
quieres llegar adentro y no encuentras la puerta,
vuelves a preguntar, y no hay una respuesta
para comprender cada realidad, para ver la luz, para despertar...

Gira tu mundo y no sabes si estás despierta
quieres llegar adentro y no encuentras la puerta,
vuelves a preguntar, y no hay una respuesta
para comprender cada realidad, para ver la luz, para despertar...

domenica, marzo 11, 2007

"Le radici ca' tieni"



Una bellissima canzone del gruppo Sud Sound System. Una canzone in onore della mia amata Puglia. Si intitola "Le radici ca' tieni"(Le radici che hai)

Loro sono salentini così come la canzone stessa è in dialetto salentino (quindi per i più incomprendibile).
Però è orecchiabile e dalle melodie sopraffini...(e nel video ci sono comunque anche i sottotitoli in sovraimpressione)

Buon ascolto e...buona visione (ne vale la pena...)

mercoledì, marzo 07, 2007

Donne...



Ci siamo...Anche quest'anno siamo arrivati all'amata-odiata Festa dell Donna. Il famoso "8 Marzo" è arrivato anche quest'anno circondato dai soliti stati d'animo contrastanti di chi gioisce per un fatto meramente commerciale e per chi invece è portato a riflettere, rimurginando sull'origine drammatica di questa festività.

La solita retorica prenderebbe piede affrontando questo argomento e non è assolutamente mia intenzione farlo. Evitando quindi di sottolineare come io sia tra quelli che in questa giornata è portato solo a riflettere e a condannare l'enfatizzazione commerciale dell'evento, mi limito a lasciare qui una sorta di poesia, in memoria delle vittime di quel maledetto giorno e dedicata alle vittime (purtroppo sempre numerosissime) dell'assurdità umana.

OTTO MARZO

"Quanta tristezza mi assale in
questo giorno dai più enfatizzato.
Il ricordo di quel bagliore infernale,
di un maledetto giorno qualunque
non tarda ad invadere la mia mente.
Quante vite interrotte, quante urla di dolore
quanti sogni svaniti.
Lì, dentro una fabbrica come tante,
sono rimaste le anime delle combattenti
mentre fuori solo le lacrime amare
di chi non ha potuto far altro che disperarsi.
Tante famiglie spezzate, tante attese inutili, tutto
andato in fumo come quell'ammasso di cemento
Ora, di tutto questo rimane solo il sordo grido
di chi non c'è più e lo stridente accanimento
commerciale legato a quell'unico simbolo che rimane
come profumato e incosapevole testimone: una mimosa!"


AUGURI a TUTTE LE DONNE, il vero motore del mondo!

domenica, marzo 04, 2007

"Ti regalerò una rosa"



Il vincitore della 57^ edizione del Festival di Sanremo è Simone Cristicchi.
Anche lui, come il suo collega della sezione giovani Frabrizio Moro, ha presentato una canzone dai contenuti forti imperniati sul sociale.
Bellissimo il testo e bellissima la melodia. Complimenti dunque a lui per la meritatissima vittoria.

Ecco a voi il testo e il video della canzone...Buon ascolto!



TI REGALERO' UNA ROSA

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel ’54 e vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant’anni dentro a un manicomio
Ti scrivo questa lettera perché non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E mi stupisco se provo ancora un’emozione
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare

Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
L’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi
E giorno e notte si assomigliano
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Me la faccio ancora sotto perché ho paura
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Puzza di piscio e segatura
Questa è malattia mentale e non esiste cura

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio… misurate le distanze
E guardate tra me e voi… chi è più pericoloso?

Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi
Dei miei ricordi sarai l’ultimo a sfumare
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita son vent’anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un’emozione?
Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare

sabato, marzo 03, 2007

"Pensa"



Onore a Fabrizio Moro che con la splendida canzone "Pensa", si è aggiudicato la vittoria nella "sezione Giovani" della 57^ edizione del Festival di Sanremo.
Una canzone impegnata che affronta il sempre purtroppo attuale problema legato alla mafia e alla malavita più in generale. Il buon Fabrizio l'ha voluta dedicare a Falcone, a Borsellino e a tutti coloro che negli anni hanno sacrificato la propria vita in nome della libertà.
Insomma un piccolo capolavoro che va ascoltato tutto d'un fiato...

Complimenti ancora a Fabrizio e...buon ascolto!



PENSA

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perchè hanno denunciato
Il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
Di faide e di famiglie sparse come tante biglie
Su un'isola di sangue che fra tante meraviglie
Fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
Di una generazione costretta non guardare
A parlare a bassa voce a spegnere la luce
A commentare in pace ogni pallottola nell'aria
Ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
Hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
Con dedizione contro un'istituzione organizzata
Cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro?
E' nostra... la libertà di dire
Che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano...
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona
Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse tutto bruciato
Perchè in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un'illusione
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Pensa

venerdì, marzo 02, 2007

Aboliti!!!!



Ebbene si!!!! Ce l'abbiamo fatta!!!
Oggi, 2 Marzo 2007 è una data storica per tutti i consumatori dato che, proprio da oggi appunto, viene abolita la vergognosa "tassa" costituita dai costi di ricarica dei cellulari.
Grazie alle oltre 800 mila firme raccolte e al decreto Bersani, quello che ricaricheremo da oggi, sarà quello che avremo a disposizione per i consumi senza un centesimo in più!!!

Comincerà appunto oggi l'operatore "3", poi sarà la volta di "Vodafone" da domenica 4 Marzo per finire con "Tim" e "Wind" che partiranno da lunedi 5 Marzo.

Per questo straordinario ma sacrosanto successo, va ringraziato in primis colui che è stato il promotore di questa raccolta firme e vale a dire Andrea D'Ambra, uno studente campano di appena 23 anni. Oltre a lui va ringraziato Beppe Grillo, grande sostenitore dell'iniziativa e sempre attento alle problematiche dei consumatori e poi, soprattutto tutti coloro che hanno lasciato la propria firma, determinante per il traguardo raggiunto.

E allora, buona ricarica a tutti e ricordiamoci di ringraziare Andrea visitando il suo sito e tutti quelli che gli ruotano intorno:

www.andreadambra.eu

www.aboliamoli.eu
www.generazioneattiva.it

P.S.: Ora si sta già lavorando per riuscire ad ottenere il rimborso dei costi di ricarica finora sostenuti. Inutile stare a sottolineare che questa battaglia è molto più dura della precedente, ma con il sostegno di tutti, chissà che non si riesca anche in questa che sarebbe un'autentica impresa!!!