venerdì, giugno 29, 2007

Ore 21.21: Campilongo e il Foggia si dicono SI!



Dopo tanti nomi, tante ipotesi e fiumi di inchiostro, finalmente il Foggia ha i suoi nuovi allenatore e direttore sportivo.

Si tratta dell'ex tecnico della Cavese, Salvatore "Sasà" Campilongo e dell'ex direttore sportivo del Martina, Riccardo Di Bari, grande conoscitore della C1.

Non è durato nemmeno tantissimo il colloquio avutosi questa sera tra il Presidente Capobianco, gli altri soci e due neo rossoneri. Una trattativa serena e rapida che ha permesso finalmente di chiudere quella che negli ultimi giorni era diventata una vera e propria telenovela. A Foggia, Campilongo porta con se da Cava dei Tirreni, anche l'allenatore in seconda, il preparatore dei portieri e tutto lo staff tecnico.

Le prime parole di Sasà son quelle di uno che sa il fatto suo, di uno che ha le idee ben chiare, di uno che ha fame ( e tanta...) di vittorie. Nonostante infatti la stanchezza (veniva dalle vazanze in Tunisia), il neo tecnico è apparso davvero entusiasta della nuova avventura in una piazza dall'indiscusso blasone e, soprattutto, entusiasta della grande voglia e determinazione mostrata dai programmi societari. Per il tecnico napoletano sono importantissime le motivazioni e la voglia di arrivare tanto da specificare da subito che vestirà la maglia rossonera solo chi "se la sentirà cucita sulla pelle".

Parole importanti che la dicono lunga su di che pasta è fatto il neo tecnico rossonero.
Il 4-3-3 è il suo credo calcistico con particolare cura dedicata alla fase difensiva. Zeman e Marino i suoi idoli...Gente che sappiamo bene di cosa sono stati capaci di fare qui a Foggia.

Io personalmente sono felice di questa scelta e credo che Campilongo sia la persona giusta per questa piazza, la persona giusta con cui riaprire un vero ciclo vincente.
Quindi un grosso in bocca al lupo al duo Campilongo-Di Bari, sperando per loro e per noi che sia un anno carico carico di soddisfazioni e vittorie....

Ora sotto col mercato e la preparazione di questa nuova stagione agonista 2007-2008

FORZA FOGGIA

Vi lascio le interviste a caldo al neo allenatore e al neo ds:



giovedì, giugno 28, 2007

E sono trentacinque....



Alle ore 6.00 del 28 Giugno di 35 anni fa veniva al mondo un bambinone di ben 5 kg....
Ero io....

Son già passati 35 anni.....Mamma mia e come vola il tempo!!! E non è la solita frase fatta!! Vola via davvero imperterrito e senza lasciare scampo. Sto invecchiando anche io insomma....Sembra ieri quando diventai maggiorenne.....

E va bè...C'est la vie!

L'importante è stare bene con se stessi e con gli altri. Poi, le grandi manifestazioni d'affetto che ho ricevuto oggi, ti ripagano davvero di tutto.

E anzi, colgo occasione proprio da queste righe per ringraziare TUTTI coloro che anche con semplice sms si sono ricordati di questa ricorrenza. Ma ringrazio anche coloro che per un motivo o per un altro non hanno potuto....o voluto!

Grazie e tutti.....Vi abbraccio! E....TANTI AUGURI A ME :))))

Vito

mercoledì, giugno 27, 2007

Semplicemente......agghiacciante!



Il vostro bambino è vivace? Non sta seduto a tavola e qualche volta disturba la maestra durante le lezioni? Non dorme?
E’, con tutta probabilità, un bambino iperattivo, malato di "ADHD" (Attention Deficit Hyperactive Disorder).
Le società farmaceutiche hanno trovato la soluzione: antidepressivi e psicofarmaci. Celexa, Zoloft, Ritalin, Luvox, Prozac, Effexor, Paxil.

Gli effetti collaterali, come spiegato nel video dalle reti ABC e Fox News (che trovate alla fine di questo articolo), possono essere imbarazzanti. Automutilazioni, suicidi, omicidi, infarti. Il bambino è più tranquillo quando giace in una tomba. Lo si può andare a trovare sapendo che non può farsi più del male, o correre via da qualche parte. Tante preoccupazioni in meno. Tanti bilanci in attivo per i signori del farmaco e le loro lobby.

Se vostro figlio è vivace è un bene, non un male. Non portatelo dal medico, dallo psicologo. Prendetelo per mano e uscite con lui, con lei, per una passeggiata. Abbracciatelo, abbracciatela, forte, con un bacio. Non deve guarire da nulla, vuole solo la vostra attenzione.
Se qualcuno vi propone antidepressivi o psicofarmaci per i vostri figli, fategli leggere ad alta voce gli effetti collaterali, sono riportati nel foglietto insieme alle pasticche. Poi fate voi.
Si vieta la cannabis e si vende il "Ritalin". Forse, stando così le cose, sarebbe meglio fare il contrario.....

Fermiamo questo scempio.....Fermiamo questi criminali travestiti da "farmaceutici"...

Clicca su www.giulemanidaibambini.org

Guardate questo servizio....è semplicemente raccapricciante....
(grazie al blog di lunastelle)

A Voi i commenti e le conclusioni del caso!

martedì, giugno 26, 2007

Addio Chris!



Ad appena 40 anni, improvvisamente ed inaspettatamente, ci lascia il grande wrestler "tagliagole" canadese Chris Benoit.
Sgomento ed incredulità ha sconvolto il mondo del Pro Wrestling all'arrivo di questa assurda e atroce notizia.

Duplice omicidio-suicidio ai danni della moglie Nancy e il piccolo figlioletto Daniel, è ciò che emerge dalle relazioni degli inquirenti dopo i primi sopralluoghi ad Atlanta, nella casa del canadese. Una tragedia che pare si sia consumata in tre giorni. Un episodio davvero sconcertante che ha squassato non solo una famiglia apparentemente sana e felice, ma che ha gettato nello sconforto totale tutto il mondo della WWE proprio poco prima della vigilia del pay-per-view Vengeance e che avrebbe dovuto vederlo nuovo campione del roster ECW.

Senza entrare nel merito dell'aspetto penale, mi limito solo a dispiacermi molto per la perdita dell'atleta e grande campione Chris Benoit. Uno dei più preparati e tecnici della storia del wrestling di tutti i tempi. Una grossa perdita che sicuramente sarà diffcilmente colmabile. Cosa che di certo non si può dire qualora siano confermate le prime indiscrezioni sul gesto folle che ha compiuto l'uomo Chris Benoit.....Se tutto fosse confermato infatti, al grande atleta potremo dire che purtroppo si contrappone un uomo "piccolo piccolo"....

R.I.P. Chris.....Sul ring ci mancherai....e molto! Ma non sarai dimenticato!

domenica, giugno 24, 2007

Foggia, le emozioni di un anno comunque bellissimo



Nonostante la delusione e la ferita per la promozione mancata per un soffio, siano ancora vive in me e in tutti i tifosi rossoneri, quella appena conclusa è e rimane comunque una stagione da ricordare.

Non dimentichiamo infatti che seppur tra mille vicissitudini, la squadra di capitan Pecchia, è riuscita non solo a sfiorare la promozione ma anche a vincere la Coppa Italia, primo trofeo in assoluto per il sodalizio dauno.

Certo, è mancata la ciliegina sulla torta ma d'altronde il calcio va così, è fatto di episodi ed ogni gara fa storia a sè. Ora non resta altro che rimboccarsi le maniche (come del resto la società sta già facendo) e programmare un altro anno vincente sperando stavolta di riuscire a centrare una promozione che questa piazza, senza retorica o frasi fatte, merita a pieno.

Dicevo che la ferita per quella maledetta partita del "Partenio" è ancora fresca, ma rivedere tutta la stagione rossonera sottoforma di una sorta di "gol collection" è sempre bellissimo ed emozionante. La sottopongo quindi alla Vostra visione sperando che sia di buon auspicio per la nuova stagione che sta per cominciare.

Buona visione....

venerdì, giugno 22, 2007

"Le vie dei colori"



Una bellissma canzone di Claudio Baglioni...Si chiama "Le vie dei colori"....

Dedicati a tutti coloro a cui voglio bene augurando loro una vita....piena di colore...e calore!

Buon ascolto e buona visione..

lunedì, giugno 18, 2007

Ritrovarsi all'inferno...ad un minuto dal paradiso!



Solo un minuto...Un altro giro di lancette e il Foggia sarebbe tornato in paradiso....
E' davvero dura da mandar giù ma il calcio si sa, molto spesso vive e costruisce la sua storia sugli episodi. A volte favorevoli come il gol di Mastronunzio a Cava dei Tirreni e a volte sfavorevoli come la prodezza balistica del giovanissimo irpino Rivaldo(....un nome una garanzia)

Per l'impagabile e ormai martoriato popolo rossonero resta l'ennesima delusione di un'annata che era partita con ben altre prospettive e che solo in parte (con la conquista della Coppa Italia e della finale play-off) ha tenuto fede ai buoni propositi.

Fa festa l'Avellino duqnue mentre il Foggia ancora una volta (come purtroppo accade da troppi anni ormai) è lì a masticare amaro e a doversi sobbracare l'ennesima stagione nell'inferno della C. Passano gli anni, cambiano gli avversari ma la categoria è sempre quella.....Paganese, Potenza, Foligno....queste sono alcune delle compagini che il Foggia dovrà incontrare sulla sua strada. E pensare che fino a non molto tempo fa erano campi su cui si andava a disputare qualche partitella di precampionato....

E' la dura legge dello sport....E bisogna saper accettare anche questo, ancora una volta!

Ma l'amore per questi colori non conosce pause e non ammette ripensamenti. Ora più che mai c'è da stare vicini a questa società che tanta passione e tanta voglia di fare mette e metterà per questa gloriosa maglia! Forza dunque....Sarà difficile smaltire quest'ennesima delusione ma la storia continua e di questa storia vogliamo tornare ad essere presto protagonisti!!!

GRAZIE LO STESSO RAGAZZI!!!!!

sabato, giugno 16, 2007

Eccolo......è il giorno dei giorni!!!!



Ci siamo!!!

Dopo tante parole, tante ipotesi, tante speranze eccoci arrivati a quello che i più hanno battezzato come il Giorno dei Giorni (parafrasando la famosa canzone di Ligabue)...
E come non essere d'accordo!! Un'intera stagione racchiusa in 90 minuti...ma non solo!!!
Per Foggia questa non è una partita come tutte le altre e non solo per la grande posta in palio. Non si gioca solo per la promozione della squadra nel calcio che conta, ma è in gioco la promozione di una intera città e di una intera provincia.
Domenica 17 Giugno 2007 potrebbe essere davvero l'inizio di un nuovo capitolo per la Foggia calcistica e non solo. Sappaimo bene come in una città con tanti problemi quale è la nostra, il calcio rappresenta uno dei pochi fattori aggreganti e di ricchezza. Davanti a quella sfera di cuoio tutti ci sentiamo orgogliosi di essere foggiani e, come direbbe qualcuno, da domani potrebbe essere davvero più bello essere...rossoneri!!!

Allora basta con le chiacchiere.....la parola al campo!!!!

Al mister, ai ragazzi, al Presidente e a tutti i soci va il mio e il nostro personalissimo in bocca....al LUPO! E comunque vada....GRAZIE DI CUORE per le emozioni e le soddisfazioni che, comunque, ci avete regalato in quest'intensa annata!!!! Manca solo la ciliegina sulla torta.....

P.S: Vi lascio questo bellissimo servizio di Antonio Di Donna...che sia davvero di buon auspicio....Buona visone e.....FORZA FOGGIA!!!!

venerdì, giugno 15, 2007

La metafora del vento



Occorre saggezza per capire le realtà più semplici, le verità di fondo.
A volte, un elemento di poco conto può mettere a soqquadro tutti i nostri calcoli e le nostre fatiche.
Scivolare su una buccia di banana può capitare a tutti, soprattutto a chi pensa di avere in pugno la situazione del momento.
La storia è foriera di esempi. Uomini potenti, inarrivabili, sono miseramente caduti perché troppo sicuri di sé ed ignari che il loro successo era l’inizio del loro declino.
Christiaan Barnard, celebre cardiochirurgo sudafricano, imparò la lezione da un anziano boscaiolo del Knysna. Un giorno, quand’era un giovane medico alle prime armi, l’anziano taglialegna gli spiegò in che modo abbattere un albero. Gli fece notare, come lui stesso racconta, che se non si sa dove cadrà l’albero, tanto vale non cominciare neppure a tagliarlo.
"L’albero cade sempre nella direzione del minor appoggio; perciò bisogna ridurre l’appoggio dalla parte dove si vuole che cada" gli disse.
Barnard aveva dei dubbi: un piccolo errore avrebbe distrutto una baracca da una parte o un garage di mattoni dall’altra. Tracciò, allora, una linea sul terreno fra i due fabbricati.
Ecco che l’anziano boscaiolo si sputò sulle mani; impugnò un’ascia e cominciò a vibrare violenti colpi contro il massiccio arbusto. Circa un’ora dopo, l’albero cadde esattamente sulla linea tracciata, ben distante dai due fabbricati. Il taglialegna si mostrò piuttosto sorpreso, quando Barnard si complimentò con lui per la sua precisione e, prima di andarsene, gli disse: «Siamo stati fortunati, non c’era vento. Bisogna far sempre attenzione al vento».
Solo molti anni più tardi, quando gli fu consegnato il referto sull’autopsia di un paziente cui era stato trapiantato il cuore, Barnard comprese ciò che l’anziano boscaiolo aveva voluto dirgli.
L’operazione era riuscita perfettamente, tutto era andato secondo i piani ed il paziente sembrava avviarsi alla guarigione. Poi, all’improvviso, le sue condizioni si aggravarono e, in brevissimo tempo, morì. L’autopsia rivelò che un’infezione, dovuta ad una piccola ferita alla gamba, aveva provocato un collasso polmonare.
Gli tornò alla mente il viso di quel taglialegna, allorquando gli disse: "Bisogna far sempre attenzione al vento".
Quella piccola ferita, insignificante in una persona sana, aveva invece ucciso il malato.
Da allora, Barnard fece sua quella frase, che riservò ai momenti di successo!

Medidate gente....Questa è una lezione di vita sempre attuale!!!

lunedì, giugno 11, 2007

Foggia, buona la prima!!!



In una giornata caldissima, il Foggia di mister D'Adderio seppur con il minimo scarto riesce a imporsi nella gara di andata della finale spareggio per la serie B..

Ci ha pensato una zampata di Salgado, servito ottimamente da Mastronunzio a suo volta servito da un'intuizione geniale di capitan Pecchia che ha battuto a sorpresa un calcio di punizione al limite dell'area.

Forse un solo gol di scarto al cospetto della "macchina da gol" Avellino, potrebbe essere poco, ma sono convinto che battere questo Foggia è dura per tutti e lo sarà anche per gli irpini sebbene si giocherà nella loro tana e senza supporto dell'impagabile pubblico rossonero.

Ad ogni modo, il Foggia il suo dovere lo ha fatto e ora la "parola" passa ai Lupi campani. Se vorranno andare in B dovranno fare la partita e batterci. Non sarà facile per loro e, ovviamente, non sarà facile nemmeno per noi. Però una cosa è certa: in questo momento la serie B è più vicina alla Puglia che alla Campania. Il sogno è lì a portata di mano....FORZA RAGAZZI, un ultimo grande sforzo per la gloria!!!!!

lunedì, giugno 04, 2007

Mastronunzio "la Vipera"....è l'uomo play-off



Sasà Mastronunzio, soprannominato la "Vipera", 28 anni toscano ma con origini pugliesi, professione bomber.
Giunto a Foggia quasi in sordina e tra molto scetticismo, ha saputo aspettare pazientemente il suo momento, in silenzio e senza deprimersi dopo una prima fase non esaltante giocata con la maglia rossonera.

Si era sbloccato nella finale di Coppa Italia di serie C contro il Cuneo per poi consacrarsi in questa doppia sfida contro la Cavese. Tre i gol realizzati in queste semifinali: importantissima la sua doppietta all'andata allo Zaccheria (che permisero di ribaltare il risultato dall'1-2 al 3-2) ma fondamentale e pesantissima quella zampata, quel morso letale al 95' in quel di Cava quando ormai il Foggia era morto e sepolto e sugli spalti del "Simonetta Lamberti" era cominciata la festa cavese.

Un gol che ha fatto vibrare nell'aria l'urlo di tutte le migliaia di tifosi sparsi in tutta Italia (e in tutto il mondo grazie alle dirette via web).

Quindi Sasà, a nome di tutto il popolo rossonero un grosso GRAZIE.....Grazie per la tua professionalità silenziosa, grazie per la tua pazienza, grazie per i tuoi gol e per le emozioni indicibili che ci hanno fatto vivere...

Ora aspettiamo il gol per la storia....quello che ci porti dritto dritto in......

sabato, giugno 02, 2007

Auguri cara vecchia Italia....



2 Giugno 2007: oggi ricorre il 61° anniversario della nascita della Repubblica Italiana.

La Festa della Repubblica è la festa nazionale italiana celebrata ogni 2 giugno. In questa data si ricorda il referendum istituzionale indetto a suffragio universale il 2 e il 3 giugno 1946 con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, con 12.717.923 voti contro 10.719.284 l'Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati.

Il 2 giugno è l'unica festa nazionale d'Italia. A differenza del 25 aprile (Festa della liberazione) e 1° maggio (Festa dei lavoratori), il 2 giugno celebra la nascita della nazione, in maniera simile al 14 luglio francese (anniversario della Presa della Bastiglia) e al 4 luglio statunitense (giorno in cui nel 1776 venne firmata la dichiarazione d'indipendenza).

In tutto il mondo le ambasciate italiane tengono un festeggiamento cui sono invitati i Capi di Stato del Paese ospitante. Da tutto il mondo arrivano al nostro Presidente della Repubblica gli auguri degli altri capi di Stato. Speciali cerimonie ufficiali si tengono in Italia.

Prima della fondazione della Repubblica, la festa nazionale italiana era la prima domenica di giugno, anniversario della concessione dello Statuto Albertino.

Nel giugno del 1948 per la prima volta Via dei Fori Imperiali a Roma ospitava la parata militare in onore della Repubblica. L'anno seguente, con l'ingresso dell'Italia nella NATO, se ne svolsero dieci in contemporanea in tutto il Paese mentre nel 1950 la parata fu inserita per la prima volta nel protocollo delle celebrazioni ufficiali.

Attualmente il cerimoniale prevede la deposizione di una corona d'alloro al Milite Ignoto presso l'Altare della Patria a Roma e una parata militare alla presenza delle più alte cariche dello Stato.

Alla parata militare e durante la deposizione della corona d'alloro presso il Milite Ignoto, prendono parte tutte le Forze Armate, tutte le Forze di Polizia della Repubblica ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Nel 2005, l'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ordinò che defilassero anche il Corpo di Polizia Municipale di Roma ed il personale civile della Protezione Civile. Prendono inoltre parte alla parata militare alcune delegazioni militari della NATO e dell'Unione Europea.

Dalla sua istituzione sino alla sua temporanea abolizione, la parata militare poteva contare sulla sfilata di maggiore personale. Dopo la re-introduzione l'organico defilante fu ridotto notevolmente.

La cerimonia prosegue nel pomeriggio con l'apertura al pubblico dei giardini del palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica Italiana, con esecuzioni musicali da parte dei complessi bandistici dell'Esercito Italiano, della Marina Militare Italiana, dell'Aeronautica Militare Italiana, dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato.

AUGURI A TUTTI.....AUGURI CARA VECCHIA ITALIA!!!