sabato, aprile 21, 2007

Addio "Quercia"...largo al "Partito Democratico"



La mia attenzione in questi ultimi giorni (e credo non solo la mia), è stata catturata da quanto sta accadendo all'interno della Sinistra italiana e che sa tanto di "svolta epocale". Infatti sulla Quercia è praticamente calato definitivamente il sipario e con questa "chiusura", finisce anche l'avventura politica di molti "pezzi grossi" del centro-sinistra stesso. Parte ufficialmente il Partito Democratico

A Firenze infatti, tra lacrime, commozione e nostalgia, molti dei leader storici hanno deciso di "fermarsi". Romano Prodi, nel suo discorso, ha praticamente affermato di voler solo portare a termine questa legislatura e di lasciare l'incombenza della fondazione di questo "partito nuovo" ad altri.
Anche Gavino Angius e Fabio Mussi, augurando buona fortuna ai loro ormai ex compagni, affermano commossi di fermarsi qui! Non condividono alcuni nodi cardine su cui il PD fonderà il suo essere e quindi preferiscono "togliere il disturbo" (con Angius che però ha lasciato uno spiraglio, seppur minimo, di ripensamento).

Discorso diametralmente opposto invece per gli altri leader, che con forza hanno sostenuto questa nuova idea politica: Walter Veltroni è forse colui il quale ha ricevuto la maggiore ovazione di tutto il PalaMandela di Firenze e il che è sembrata quasi un'investitura a nuovo leader carismatico del nascente PD.
Ma un'ovazione altrettanto fragorosa è stata riservata a Massimo D'Alema e Francesco Rutelli. Il discorso di quest'ultimo, durato più di 90 minuti, è stato all'insegna del grido: "Modernizzeremo il Paese"

A chiudere il congresso, neanche a dirlo, Piero Fassino a cui sostanzialmente, Romano Prodi ha "passato" il testimone. Quindi è quasi inutile sottolineare che, indipendentemente da chi assumerà materialmente lo scettro di leader (sarà il Consiglio Nazionale a deciderlo), Fassino sarà una delle indiscusse colonne portanti del nascente Partito Democratico.

Che dire...Per il bene del Paese non resta che augurare a tutti i futuri attori di questa nuova kermesse politica, le migliori fortune sperando che, finalmente, sia dato ai giovani quello spazio e quella importanza che meritano (e come ha caldamente auspicato l'ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, intervenuto anch'egli al Congresso di Firenze).

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Si possono creare quanti partiti nuovi si vogliono, grandi o piccini, belli o brutti, seri o meno seri, ma sono del parere che fino a che l'Italia non si libererà dell'attuale classe politica e dirigente non ci sarà mai un cammbiamento di rotta nel Paese...

The Undertaker ha detto...

Sono sostanzialmente d'accordo con te...Il problema è che sembra quasi non ci sia spazio per una nuova classe politica...Comunque già se a capo di questa nuova composizione politica ci sia (come pare) gente "abbastanza giovane" come Veltroni e Rutelli, potrebbe essere un tiepido segnale di apertura verso dei giovani a cui, a prescindere da tutto, speriamo si dia il giusto risalto e si dia la giusta possibilità di crescita...

E' un auspicio...nulla di più!