mercoledì, maggio 23, 2007

Strage di Capaci....per non dimenticare!



23 Maggio 1992 - 23 Maggio 2007....

Sono passati già 15 anni da quando il tritolo ha fatto saltare in aria il giudice Giovanni Falcone, sua moglie (Francesca Morvillo) e tre coraggiosi uomini della scorta (Antonio Montinari, Rocco Di Cillo e Vito Schifani)...Fatti a pezzi dall'odio e dalla crudeltà di quella mafia che ancora oggi, seppur fiaccata dai tanti e duri colpi inferti dalla giustizia in questi anni, continua ad essere purtroppo ben radicata (in Sicilia e non solo). Il suo terreno fertile, ahinoi, lo trova nella gente comune, nella gente che ha bisogno....

E' una dura guerra da combattere, lo si sa e lo si è sempre saputo. Chissà quanti Falcone e Borsellino passeranno prima che possa essere definitivamente debellata. Forse è solo un sogno, forse è utopia ma io voglio crederci...Noi tutti dovremmo e dobbiamo crederci!!!

La ferita che ha lasciato la scomparsa di Falcone (e Borsellino poi), è una ferita grande quanto quel cratere di Capaci e forse mai riuscirà a rimarginarsi. Però almeno nel proprio piccolo, noi tutti dovremmo far sì che il loro insegnamento non vada perso...
L'eredità che ci hanno lasciato ha un valore inestimabile e, se davvero vogliamo non dimenticare....se davvero vogliamo sconfiggere questo vero e proprio "cancro" della società....se davvero vogliamo che le cose cambino, cominciamo a farlo noi stessi cambiando dal di dentro, cambiando le nostre usanze e cominciando a far valere quelli che sono i reali valori (riuscendo anche a dire di "no" ad un facile posto di lavoro in cambio di favori....)

Cambiare si può...cambiare di deve!

Vi lascio la famosa canzone di Giorgio Faletti "Signor tenente" (cantata a Sanremo nel 1994), il cui riascolto è sempre toccante e commovente....

2 commenti:

Maria Pia ha detto...

Lezione di senso del dovere:

Antonio Montinaro non doveva essere lì quel dannato pomeriggio ..il suo lavoro doveva svolgerlo nel turno di mattina ma, saputo che il “suo” magistrato sarebbe arrivato a quell’ora, ha chiesto il cambio per essere lui ancora una volta a scortarlo, lui il capo scorta, l’angelo custode numero 1 …una scelta dettata dall’altissimo senso del dovere, una scelta che gli è costata la vita, una scelta fatta nonostante sapesse che Giovanni Falcone era “la personalità ad altissimo rischio attentati” “l'obiettivo sensibile numero 1″.

The Undertaker ha detto...

Non c'è che dire: una vera e propria lezione di vita! Onore a Lui